Ubuntu è una delle tante distribuzioni Linux reperibili gratuitamente in rete.
Il nome deriva da un termine africano che tradotto letteralmente significa umanità, ma sta anche ad indicare anche una complessa etica filosofica che Nelson Mandela ha spiegato così :
<< Una persona che viaggia attraverso il nostro paese e si ferma in un villaggio non ha bisogno di chiedere cibo o acqua: subito la gente le offre del cibo, la intrattiene. Ecco, questo è un aspetto di Ubuntu, ma ce ne sono altri. Ubuntu non significa non pensare a se stessi; significa piuttosto porsi la domanda: voglio aiutare la comunità che mi sta intorno a migliorare?>>
Un'altra interpretazione, che personalmente preferisco in riferimento al contesto GNU/Linux, è questa:
Sono ciò che sono in virtù di ciò che tutti siamo.
Attualmente Ubuntu rappresenta la distribuzione Linux più diffusa negli ambienti domestici per via dell'ampia dotazione software pre-installata, per la semplicità di utilizzo e (da non sottovalutare) per la presenza di un supporto tecnico online molto efficiente composto da appassionati ed utenti avanzati sempre disposti a dare una mano al prossimo in pieno rispetto della filosofia Ubuntu. Almeno questi sono i motivi principali per cui tempo fa decisi di installare questa distribuzione sui miei pc.
Ma perché un utente dovrebbe decidere di abbandonare l'onnipresente Windows per passare a Linux?
Possono essere diversi i motivi che ci spingono a cambiare, a volte possiamo essere spinti anche dalla semplice curiosità di scoprire un mondo nuovo, ma una volta approdati su questa terra inesplorata risulterà difficile tornare sui propri passi.
Con Linux anzitutto non abbiamo bisogno di antivirus o di personal firewall.
La sicurezza è garantita dalla struttura stessa del sistema che tiene rigidamente separati gli spazi utente da quelli del kernel, rendendo di fatto i virus inefficaci. Inoltre eventuali falle di sicurezza vengono corrette con aggiornamenti tempestivi tenendo il sistema al riparo da intrusioni esterne e possibili attacchi.
Linux non richiede risorse hardware all'ultimo grido.
Oggi come oggi è impensabile far girare una delle ultime versioni di Windows su pc con 256 megabyte di memoria ram, invece esistono versioni aggiornate e graficamente gradevoli di Linux come Lubuntu o Xubuntu che permettono di continuare ad utilizzare in maniera produttiva dei personal computer considerati obsoleti.
Il codice sorgente di Linux è libero, e liberamente consultabile e modificabile.
Questa è la dote migliore di Linux. I sorgenti sono sotto gli occhi di tutti e per forza di cose non possono contenere routine nascoste e dai dubbi scopi. Inoltre è possibile adattare i codici sorgenti alle nostre specifiche esigenze. Ormai derivate di Linux sono implementate ovunque: router, lettori mp3, lettori divx, decoder satellitari, e chi più ne ha più ne metta!

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